Consigli per la lettura: "Non voltarti abbiamo perso"

Valeria Amerano
"Non voltarti, abbiamo perso"
Progetto Letterario Alga, 2011

Quando si conosce l’autrice e questa scrive in prima persona e la protagonista del Romanzo fa la stessa professione della scrittrice, allora viene spontanea la domanda: quanto di autobiografico c’è nel libro?

Domanda non illecita, ma inutile e quindi improponibile.

Quel che va valutato di un libro non è una vita, ma un’opera. Non è un vissuto, ma un racconto letterario, la trasposizione sul piano artistico di fatti, atmosfere e di emozioni che possono anche avere nulla a che fare con la verità storica delle situazioni e dei vissuti.

In questo senso ogni opera - anche una raccolta di fiabe - è autobiografica in quanto prodotta da quel particolare scrittore, in quel certo momento della sua vita e, d’altro lato, nessuna opera è autobiografica in quanto frutto della creatività e dell'immaginazione che distinguono lo scrittore dal biografo.

Domandiamoci piuttosto quali siano le caratteristiche letterarie ed estetiche del romanzo di Valeria Amerano. Questo è l'unico aspetto che interessa quando ci si deve esprimere su di un prodotto letterario.

Innanzitutto emerge una attenzione spiccatissima per la rappresentazione degli stati d'animo dei personaggi, delle atmosfere sia psicologiche sia culturali che portano l'autrice a sostare a lungo, intensamente, insistentemente sui particolari di un racconto di amore, con una ricerca, direi “proustiana” degli echi, dei risvolti, delle memorie che suscitano nel lettore richiami, frammenti di esperienze vissute o sognate, rimembranze consonanti o dissonanti rispetto al ritmo narrante dell'autrice.

Analisi e ricerche trasposte sul piano espressivo attraverso un linguaggio prezioso, mai pesante, ricercato, ma non aristocratico, limpido, mai banale, spontaneo e fluente, mai ingenuo.

Colpisce la capacità di aggettivazione varia, originale, innovativa che suscita positive sorprese nel lettore. Colpisce l'uso di metafore sorprendenti: “scaglie di luna”, “metallo di luna”, “ la parola sommessa del fiume”…

Il romanzo racchiude una storia, più storie d'amore intrecciate, ma è soprattutto un contenitore di atmosfere, di stati d'animo che si dipanano toccando tutti i tasti della gioia e di una sofferenza tesa alla continua ricerca di un difficile stato di grazia che appare e dispare, si realizza e sfuma come le nubi in un cielo tormentato.

È storia interiore di un'anima che rivive nel profondo un'avventura totalizzante di passione.

A tratti esplode la pulsione travolgente, talora riscattata dalla casta aulicità di un frasario che non rifugge dalle sottolineature, ma le nobilita e le purifica con lievissimi tocchi allusivi.

Valeria ha dato con questo romanzo a lungo pensato, curato e sofferto il meglio di sé. Esso rappresenta, dopo il travaglio della sua prima opera di narrativa “In pugno alle stelle”, un salto di scrittura e di qualità. Là veniva scolpita una serie folta di personaggi e di vicende ora drammatiche ora comiche incastonate nell'humus realistico di una “commedia umana”, qui la storia assume un carattere intimistico e profondo; là trionfa l'ironia qui la passione e la riflessione.

Qui i protagonisti si riducono di numero per dare vita ad un racconto fuori del tempo reale per inserirsi in un tempo psicologico che accoglie stati d'animo mutevoli e sfumati, scontri, incomprensioni, distanze, estasi, ricerche disperate e abbandoni sconcertanti. Il tutto sorretto da uno sforzo narrativo impreziosito da calibrate e appropriate citazioni di scrittori e di opere d'arte.

Durante la lettura del romanzo, ho più volte pensato al tragico epilogo del capolavoro di Giovanni Comisso “Gioventù che muore”, ma Valeria Amerano si colloca su un piano diverso: lascia uno spiraglio alla speranza.

Leggiamo l'ultima riga del libro:
Per alleviare questa condanna, forse, ci sono regalati i sogni: per ritrovare la voce, le carezze e la pietà di chi mai più incontreremo nella vita apparente di ogni giorno.

Anna la protagonista del libro, anche nel dolore, non perde la capacità di sognare. Nonostante tutto il Romanzo reca un messaggio non pessimistico: salva il dono del sogno.

Gianluigi Camera

Nota: Il romanzo di Valeria Amerano ha una storia editoriale particolare.
È stato scelto, tra centinaia di racconti, con altre quattro opere, dai responsabili del Progetto Letterario ALGA.
Il libro viene proposto, con gli altri quattro, alla libera valutazione dei lettori, attraverso una votazione informatica puntualmente descritta nell'ultima pagina del volume. Verrà considerato vincitore del Progetto quello tra i cinque romanzi che otterrà il maggior numero dei suffragi.